eMetrics Milan 2017. Io c’ero, anche il secondo giorno

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15 novembre 2017, Milano, giorno 2° di eMetrics Summit.
Se non hai idea di ciò di cui sto parlando, ti consiglio di iniziare dall’articolo precedente.
Altrimenti veniamo a noi e al riassunto della seconda giornata, introdotta da Hazjier Pourkhalkhali (Optimizely) e Rand Fishkin (Moz).

 

Persuasion Psychology

Karl Gilis (AGConsult) ci ha letteralmente inondati di best practice i cui risultati sono documentati da dati, spesso a discapito di quanto la logica potrebbe suggerire e questo ci insegna che esistono delle linee guida che riguardano la psicologia della persuasione che non si possono intuire: bisogna sapere per progettare una pagina in modo corretto.
Anche in questo caso, sarebbe impossibile e troppo riduttivo fare elenchi o riportare qualche esempio, ma vale anche qui il consiglio, se possibile, di guardare slide e soprattutto il video (a basso volume magari, fidati).

È salito poi in cattedra Luca Orlandini (Futura Immagine) a spiegare la posologia delle informazioni: quella a cui ho assistito è stata un’autentica lezione sulle teorie e i modelli che ci permettono di fornire ai nostri utenti le informazioni in base a ciò che loro si aspettano e quindi essere più efficaci.
Grazie a questi sistemi possiamo individuare in modo analitico una relazione proporzionale tra il prodotto che dobbiamo vendere e l’interesse che ne hanno gli eventuali clienti, così da sapere in anticipo la strategia migliore da adottare per una campagna promozionale per esempio, o prevedere addirittura se e quanto potrà funzionare.

Measuring UX

La User Experience misura in modo osservabile e quantificabile l’efficienza, l’efficacia e la soddisfazione dell’esperienza che gli utenti fanno sulle pagine dei nostri siti, applicazioni, landing page… Da qui è partita la panoramica di Marco Biagiotti (Telemaco) sull’argomento, del quale ci ha riportato dati, esempi e strumenti utili.
Con Ricardo Tayar (Flat 101) abbiamo invece visto metriche e sistemi di Neuromarketing, attraverso i dati di clic e impressioni visibili sulle mappe di calore offerti da servizi come Hotjar fino a veri e propri test neurali condotti sugli utenti. Sembra fantascienza, ma è la realtà!

Master Class con Krista Seiden, Analytics Advocate di Google

Il pentolone di Google è sempre in ebollizione e Krista Seiden, tra le altre cose, era a Milano per riportarci alcune delle ultime novità introdotte o in via di sviluppo sull’analisi dei dati.
Google Attribution è una di queste, uno strumento che ci permette di comprendere il valore di ogni punto del funnel che ha portato alla conversione e poter agire di conseguenza. Già, perché in genere si attribuisce il merito soltanto all’ultimo clic, ma non c’è niente di più sbagliato e se vogliamo comprendere a pieno i nostri risultati e avere il controllo di tutto il processo che conduce l’utente a un acquisto, questo è lo strumento che fa per noi.
L’argomento è poi passato all’Intelligenza Artificiale e Machine Learning con i passi che il Google Brain Team sta operando per migliorare i servizi offerti, ma la vera innovazione è ancora top secret.
E mentre attendiamo che i segreti di Google ci vengano svelati, Krista ci ha mostrato alcuni dei nuovi connettori e funzionalità disponibili per Google Data Studio, uno dei tool in maggiore espansione nel panorama degli ormai innumerevoli prodotti di Google.

Analytics PRO Tips

L’ultimo tassello di queste due giornate di formazione l’ho passato in sala Analytics, dove Daniele Donzella (Altura Labs) ha condiviso tips & tricks utilizzati per risolvere alcuni casi di malfunzionamento nella rilevazione dei dati. Ci ha mostrato come risolvere errori e problemi più o meno comuni grazie a Google Tag Manager in un intervento che è stato quasi un tutorial, sicuramente molto interessante per chi si occupa di tracciamenti e impostazione di obiettivi.

William Sbarzaglia (Intera) infine ci ha parlato dei vantaggi e dei costi dell’integrazione tra pagine web e CRM. L’ha fatto illustrando il successo di alcuni casi studio in cui sono stati utilizzati sistemi e connettori differenti che hanno permesso di far convergere le richieste (deal) dal web al cosiddetto “sales funnel”, ovvero il processo di vendita offline. Grazie a questa integrazione diventa possibile avere il controllo di tutto il proprio business, automatizzarne i passaggi e condividerne i risultati con tutte le persone coinvolte.
Tra gli strumenti implementati e connessi negli esempi presi in esame abbiamo:

In conclusione

Sono stati due giorni davvero intensi, per me un ottimo spunto per consolidare conoscenze, apprenderne di nuove e stare al passo con una materia in continua evoluzione. Oltre a questo, come ultimissima nota positiva del tutto personale, eMetrics è stato un’occasione per incontrare tanti altri professionisti, tra cui non posso proprio non citare Andrea Saletti, Roberto Serra e Matteo Zambon, dei quali purtroppo non ho potuto seguire gli interventi in quanto ancora non dotata di ubiquità. Confido nella generosità degli organizzatori Sante Achille e Gianpaolo Lorusso, sperando che condividano al più presto video e slide per poter vedere quello che mi sono persa e approfondire quanto ho imparato.

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