Pillole di saggezza dal WMF17

Di

Il sipario è calato sull’edizione 2017 del Web Marketing Festival.

Abbiamo imparato tanto, abbiamo riso, abbiamo ballato, abbiamo riflettuto, rivisto amici e conosciuto nuove persone.

Io ho partecipato a tanti speech che ho scelto nell’ampia proposta del programma formativo e non sono rimasta delusa. Tanti purtroppo li ho dovuti perdere perché non ho ancora capito come ottenere il dono dell’ubiquità, ma ci sto lavorando. Per fortuna a breve usciranno i video!

E allora vorrei lasciarti questo mini report che è un piccolo concentrato di quello che ho imparato e magari aiutarti nella scelta dei video da vedere assolutamente. E se non hai partecipato al WMF chissà… farti venire voglia di partecipare alla prossima edizione!

 

Veronica Gentili – Cosa fare quando una Facebook Ads non dà risultati: interpretare la metriche, identificare i problemi e risolverli

A volte, spesso, capita che la campagna Facebook che abbiamo impostato non dia i risultati sperati. Vuoi perché abbiamo avuto sfortuna (perché sì, il fato è da mettere in conto), vuoi perché abbiamo sbagliato qualcosa.

Quindi, cosa dobbiamo fare in questi casi? Ecco alcuni suggerimenti pratici dallo speech di Veronica.

Controllare come prima cosa che non ci siano problemi con il pagamento. Verificare poi di aver impostato il giusto obiettivo per la campagna. Inutile fare una campagna sui clic se poi ci interessano le conversioni sulla landing page.

Il pubblico che ho scelto è giusto per il mio Ad? Fai dei test e utilizza quando possibile le Custom Audiences.

Crea un’inserzione coinvolgente, deve risaltare nel newsfeed e attirare le persone.

Francesca Mambretti – Le persone al centro del percorso di acquisto

Francesca ci ha parlato della customer journey. Negli ultimi tempi infatti il percorso degli utenti sui nostri siti è cambiato. Non avviene più attraverso un unico dispositivo, ma passa attraverso diversi dispositivi e canali in diversi momenti della giornata.

È importante quindi cercare di monitorare il più possibile tutti questi passaggi e non soltanto una parte. Come fare? Ad esempio utilizzando il Pixel di Monitoraggio di Facebook, uno strumento utilissimo che, se impostato nella maniera corretta, ci può dare una serie di informazioni sul comportamento dei nostri utenti che ci possono servire per migliorare le nostre campagne.

Emanuela Ciuffoli/Nicola Delvecchio – Branding is UP. Da pensione romagnola a hotel di successo: il rebranding di Up.

Simpatici e coinvolgenti, Emanuela e Nicola ci hanno raccontato di come è possibile trasformare un’anonima pensione della costa romagnola in un hotel di successo attraverso un attento rebranding.

Come fare? Innanzitutto decidendo con cura a quale pubblico rivolgersi, perché non si può cercare di piacere per forza a tutti. Definito questo primo importantissimo step è necessario offrire ai clienti qualcosa di unico e distintivo, che possa essere veramente un valore aggiunto e che sia soprattutto utile. Un esempio? Prese USB in ogni camera, per viaggiatori sempre connessi!

E poi dare vita al brand, farlo parlare attraverso oggetti che altrimenti resterebbero muti, come le biciclette o i muri delle sale comuni.

Ottimo speech, viene voglia di prenotare subito una camera!

Alessandro Frangioni – Step-by-Step per una Lead-Generation efficace: il caso Wall Street English di Siena

Alessandro ci ha portato il caso studio di un suo cliente, il Wall Street English di Siena, mostrandoci i passi da seguire per una campagna di lead generation.

Prima di iniziare, come sempre, definire il pubblico a cui rivolgersi. In seguito cominciare ad impostare la propria campagna su Facebook, analizzando periodicamente l’andamento per ottimizzarla e migliorarne le conversioni.

E poi utilizzare il remarketing, per invitare alla conversione gli utenti che hanno già interagito con noi e che sono quindi più propensi ad iscriversi o acquistare i nostri servizi.

Fabio Padoan – I contenuti al centro della relazione tra brand e persone: 4 consigli pratici

Alcune utilissime pillole dallo speech di Fabio.

  • Prenditi cura del brand e racconta le sue storie, che non sono solo la storia stessa del brand, ma anche tutte quelle collegate che assieme lasciano un segno.
  • Pianifica tutti i contenuti che serviranno per tutti i canali nel medio-lungo periodo. Raccogli più materiale che puoi, che ti servirà successivamente per creare contenuti nativi sui vari canali.
  • Continua a imparare e sperimentare. Imparare è importante per stare sempre al passo con le novità del settore, sperimentare è fondamentale perché solo sperimentando potrai acquisire conoscenze profonde.

Paolo Errico – Le uniche 10 cose da fare (o non fare) quando pensate ad una campagna di email marketing

Paolo ci ha fatto un elenco delle 10 cose di cui tenere conto quando si progetta una campagna di email marketing.

Vediamo assieme le 3 più importanti:

  1. profila attentamente le tue liste: cerca di fare più campagne e meno email, e soprattutto parla di qualcosa che interessa ai tuoi utenti;
  2. dai prima di chiedere, offri sempre qualcosa in cambio (una guida, un coupon) prima di chiedere un’azione ai tuoi utenti;
  3. integra i dati del tuo e-commerce alle tue campagne, in modo da avere delle liste con più informazioni possibili, anche sui dati d’acquisto.

Maria Giulia Ganassini – Il lato inbound delle Email: come creare l’e-mail giusta per ogni fase del funnel

Maria Giulia, Community Manager di MailUp, la nota piattaforma di Marketing Automation, ci ha suggerito come riuscire a definire nel modo più preciso possibile le proprie buyer personas. Ad esempio attraverso i sondaggi, Analytics, o anche Facebook Insights.

Poi ci ha mostrato una suddivisione del funnel di conversione in 4 fasi:

  • TOFU – Top of the funnel, dove dobbiamo fornire contenuti interessanti per generare Awareness nel nostro brand
  • MOFU – Middle of the funnel, dove dobbiamo dare contenuti scaricabili o offerte a chi ha visitato il nostro sito
  • BOFU – Bottom of the funnel, dove dobbiamo rispondere a dubbi e paure dell’utente
  • Retention, dove dobbiamo cercare di trattenere l’utente che ci ha dato fiducia.

Valentina Falcinelli – La strutturazione del giusto Tone of Voice

Lo speech che non mi sarei mai persa, conoscendo la bravura e la capacità di Valentina di coinvolgere. Geniale come sempre, ha cominciato con una finta telefonata alla “Compagnia leader del mercato, che offre servizi a 360°”.

Perché è importante adottare un tono di voce? Perché altrimenti non sei nessuno. Il tono di voce dà personalità al tuo brand, lo rende caldo e umano, e soprattutto distinguibile.

Per poter adottare il TOV corretto occorre prima di tutto fare un’analisi di chi siamo e quali sono i nostri valori, e capire a chi dobbiamo parlare.

È un elemento imprescindibile di ogni strategia di marketing.

Riccardo Pirrone – TAFFO Funeral Services: Scherzare sulla morte è il modo per non averne paura

Ho deciso di partecipare a questo speech per capire chi è il genio che si nasconde dietro ai post ironici dell’agenzia di pompe funebri più famosa d’Italia. Perché ammettiamolo, non dev’essere facile raggiungere certi risultati con un cliente così “particolare”.

Riccardo ci ha raccontato di come cercano di essere cinici ma senza sembrare cattivi, unendo anche l’attenzione per il sociale, come nel caso della sfilata al Gay Pride di Roma.

I punti chiave della loro strategia sono:

  • mantenere il contatto con il pubblico, ad esempio rispondendo ai messaggi sulla pagina e a quelli privati
  • farsi notare, a volte utilizzando anche immagini molto forti
  • coinvolgere gli utenti e farli partecipare, con rebus, cruciverba, concorsi.

Il loro segreto? Ringraziare. Con piccoli adorabili gadget come matite o piccole bare. Ehm…

Eccoci arrivati alla fine della carrellata, non ti ho fatto venir voglia di rimandare il tempo per partecipare allo speech che ti sei perso? Pazienza, ormai è andata, ma non perderti i video (presto, sul sito del GT Master Club https://www.gtmasterclub.it/video).

E tu? Vuoi farmi mangiare le mani suggerendomi uno speech che mi sono persa? Lascia un commento!

Jessica Fraccaroli

View all posts by Jessica Fraccaroli

Scrittrice, pittrice, fotografa, compratrice compulsiva con la passione per l’inglese. Curiosa per natura e assetata di novità, sperimento di continuo buttandomi in 1000 nuovi progetti, sperando di ricevere presto la mia GiraTempo. Appassionata di web da sempre, canalizzo queste mie qualità nella creazione di siti web innovativi, graficamente accattivanti e funzionali.
Sono guest blogger per SEMrush.

Post correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *